Racconto reale mosso da fantasia

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Vi confondo per il pallore? no, non basta, per i lunghi lisci capelli, per quella forma di timidezza che avvolge anche la vostra voce? non sono convinta.

Avete perso entrambe un pezzo della vostra Terra e ora siete più adulte, vedete certi gesti come infantili, altri come invadentemente fastidiosi, sì lo si legge sui vostri volti fermi in un rispetto per la vita lì intorno che vi fa grandi.

Siete come un ago della bilancia: quando sbuffate c’è stato un troppo, se ridete è veramente il buffo o l’allegria, se il volto è sperso qualcosa non va.

Siete un giovane centro che mi insegna ad avvicinarmi alla vostra crescita, percorsa da curiosità e dubbi, da entusiasmi e noia, da corpi in fermento e menti su altalene nel vento.

“Restare seduti su un’altalena è come stare fermi su una sedia”.

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