Fuori dal contesto:

tocchi e rintocchi

coccinella bordo foglia

“Un po’ fuori, un po’ dentro un contesto”

Di ritorno da una piacevole passeggiata salgo sulla metropolitana e …quel tocco di sgualcito che in un uomo piace. Una donna anziana con squisiti e morbidi sandali estivi. Una coppia pronta a rientrare con in programma una rapida doccia. Un giovane filiforme che con ampie e rapide falcate raggiunge l’interno del vagone. Rapita da questi Altri scendo alla fermata sbagliata, ma non mi importa. Questo spettacolo che vive con un pizzico di frizzante simpatia sa di primavera.

Compaiono i visi stanchi e contratti di due donne con passeggini, intente tra cucchiaini, yogurt e richiami, quasi assenti verso i loro bimbi. Vicino a me un gruppo di adolescenti vociferanti gareggia per la conquista del podio del leader. Solitaria una giovane donna, con camicetta bianca e gonna blu, pare ferma nel corpo e nei pensieri, forse è solo in attesa della sua fermata, della sua casa, della quiete.

Questi scorci di vite spesso mi conquistano, smetto di leggere o scrivere, mi faccio cullare dal teatro del reale che accade lì senza palcoscenico, senza prove e soprattutto senza regista.

La mia è una curiosità, un modo per rubare attimi il più possibile veri, fuori dal contesto di sempre, dal chi sono io per. Aggiungo che è un modo per odorare di umanità, per sentirsi dentro, facenti parte con differenze e similitudini. Il sentirsi parte avvicina o, se volete, accorcia le distanze fra età generi nazionalità credo… 

Questa realtà apparentemente inconsistente, legata a poche fermate, è un breve percorso. Dopo tanti viaggi ho in me espressioni, parole, gentilezze, sguardi, borbottii, corpi rigidi o elastici, ritorti o aperti. Tutta questa ricchezza mi è stata regalata da sconosciuti che mi hanno dato consapevoli o no tocchi del loro sé.

Vi invito a provare questo gioco: immaginatevi al cinema o davanti alla tv e poi dalla vostra seggiola calatevi nelle vite di tanti tanti Altri, vi parleranno tutti e chissà cosa e quanto vi insegneranno. Ma voi non ponete limiti allo stupore, aprite le vostre finestre e le vostre porte e sentite rintocchi.

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