Una molla, un elastico, uno yo-yo

Vicinanza o distacco?

Lisa Borgiani molle
                                                     

Con quale di questi avete giocato? con tutti?

Per lavoro li uso, non che in studio li abbia lì con me. Sono in me e ci gioco con voi. Vi dico in breve come.

Arrivate. Le nostre voci prendono i loro volti, i loro corpi, le movenze. Tutto parte da espressioni, gesti, silenzi, parole, sussulti… Inizia il nostro incontrarci, l’essere in una stessa camera. Parlate di voi e io ascolto, sono lì per questo.

Vicina, ma non invasiva.

Con lo scorrere dei minuti tutto inizia a scorrere, si muove. Possiamo spostare le poltrone, avvicinarle. I nostri corpi non sono più distanti, tra noi compare la vicinanza. I gesti si fanno sciolti, le parole più fluide e capita che riusciate a sorridere di vicende tristi, a ironizzare su un problema. I fatti della vostra vita diventano un po’ più lievi, assumono importanze diverse. Fermarsi qui non basta, mi salutereste un po’ sollevati, forse rasserenati, ma i giorni successivi?

Quante volte si è letto o sentito: “sii oggettivo” e dirimpetto: “facile a dirsi, non sai che io…”

Molle, elastici e yo-yo accompagnano verso l’oggettività. Insegnano a usare vicinanza-lontananza dell’io verso l’io.

Come uso una molla? la comprimo. Vi invito a riprendere il vostro racconto con il massimo dell’energia, veloci, incisivi. Vi aiuto un po’. Nasce un qualcosa che si avvicina all’essenziale, infatti tralasciate particolari inutili e sottolineature eccessive. Spesso vi sorprendete per aver scoperto un qualcosa; esisteva già, ma eccolo: appare. La molla ora la lascio lentamente andare: si creano spazi, spazi liberi. In questi osservate meglio ogni curva e potete giocare a salire e scendere lungo l’elica. Quest’elica è divenuta una traccia di voi. Vedete ogni curva, ogni evento, secondo varie angolature. Vi chiedete se la realtà è proprio come l’avete sempre rappresentata. Il certo lo accompagnate a interrogativi, i fossili della mente si sgretolano, entrano speranze e con queste le vostre forze crescono.

Dopo lasceremo che la molla torni com’era, in quel momento vi ritroverete, consapevoli del fatto che i fatti della vita importanti sono pochi e su quelli si punta l’attenzione per tendere al benessere.

Dell’elastico e dello yo-yo potrei dirvi, ma se mirate allo star meglio, al focalizzare l’essenziale, all’armonia venite a scoprirete quanto valgono e divertono anche elastico e yo-yo.

                                                                    Yo-yo 1791
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